Impianti GPL e Finanziamenti: scopri tutti i dettagli

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Impianti ICOM JTG HP

La ICOM ha messo ha punto un sistema che sfrutta il GPL
allo stato liquido. Questa tecnologia si chiama JTG HP,
pensata per motori ad iniezione diretta.

I benefici di questa moderna soluzione sono molteplici:
ad esempio non necessita di un secondo impianto "parallelo". Leggi qui sotto gli estratti dell'articolo, oppure icona Scarica la versione integrale in PDF

È italiana la società leader mondiale nell'impiego dell'iniezione liquida di gas
nei motori a ciclo Otto. Il team di Autotecnica ha provato al banco la loro soluzione
rilevando valori assai interessanti dell'impiego del GPL.

L'evoluzione dell'impiego
del GPL

Testi e foto tratti da «Autotecnica», Luglio 2009, pp. 90-94
icom jtg
icom jtg

Le stringenti necessità di carburanti meno dannosi per l'ambiente, rispetto a benzina e gasolio, stanno dando una nuova giovinezza alla soluzione GPL che anni fa nacque sostanzialmente solo per ridurre il costo del carburante. Da allora i motori alimentati a benzina si sono evoluti parecchio, l'iniezione, fino a quella diretta, ha preso il posto degli oramai "romantici" carburatori. La trasformazione a doppia alimentazione benzina/GPL, è così diventata tecnologicamente più sicura, affidabile e semplice da realizzare.

Lo stesso GPL è cambiato negli anni, riducendo sempre di più la percentuale derivante dalla raffinazione del petrolio, da cui proviene il nome Gas di Petrolio Liquefatto, che oggi si aggira intorno a meno del 45%, mentre oltre il 55% ha ora origini naturali. In questo scenario di evoluzione dell'impiego del gas per autotrazione è particolarmente interessante la soluzione tecnica che nasce proprio in Italia in provincia di Latina, progettata e realizzata negli stabilimenti della ICOM.

L'ultimo sistema, sviluppato da ICOM, denominato JTG hp, (per motori ad iniezione diretta – jts, fsi, tfsi, sdi, ecc.) installato sull'Audi A4 2.0 Turbo TFSI provata non necessita di un secondo impianto "parallelo" a quello utilizzato per la benzina, sia dal punto di vista elettronico, sia da quello dell'alimentazione del carburante. Non occorrono ulteriori iniettori che spruzzino nei collettori di aspirazione (in quanto il GPL viene iniettato direttamente nella camera di combustione ad alta pressione come per la benzina utilizzando gli stessi iniettori) e neppure una seconda centralina GPL per gestire la mandata del carburante attraverso gli iniettori specifici.

L'impianto GPL liquido ad iniezione diretta JTG HP ICOM utilizza gli stessi componenti di serie della vettura, dalla pompa ad alta pressione, agli iniettori, fino alla ECU (centralina elettronica), senza modificarne il funzionamento, mantenendo inalterate le mappature che il costruttore ha stabilito dalla nascita per quel motore, su quella vettura, con quel sistema di trasmissione. …continua

schema funzionamento gpl jtg hp

Schema di impianto ICOM JTG HP - Iniezione diretta

Il GPL viene infatti gestito allo stato liquido al pari della benzina, tutte le modifiche quali serbatoio e pompe ausiliarie si trovano a monte dell'impianto di serie. Attraverso un "distributore" (semplificandone il concetto si tratta di una sorta di rubinetto a tre vie) l'impianto ICOM immette nella pompa ad alta pressione, benzina o GPL liquido.

Altre due pompe ausiliarie e circuiti di ritorno consentono il mantenimento allo stato liquido del gas e la commutazione tra le due alimentazioni che, se non richiesto esplicitamente, avviene soltanto ad esaurimento del GPL. La vettura si avvia infatti a gas che, iniettato alla stato liquido, non richiede che il motore entri in temperatura per operare al meglio, ma "lavora" senza difficoltà alle basse temperature, anche a motore freddo.

Peculiarità dell'impianto ICOM è anche il serbatoio toroidale dotato di pompa integrata, che si avvale di una speciale multivalvola con sistema elettronico di sicurezza. In questo modo viene assicurato il riempimento fino ad un massimo dell'80% della capacità del serbatoio.

In caso di interventi di manutenzione sulla vettura è possibile chiudere manualmente la valvola sul serbatoio isolandone il contenuto dal resto dell'impianto, in modo da poter operare in tutta sicurezza sul veicolo, senza avere la necessità di vuotare il gas presente nel serbatoio.

Testi di Roberto Tagliabue estratti dall'articolo pubblicato su «Autotecnica», Luglio 2009, pp. 90-94

icom jtgVista dall'alto del motore Audi 2.0 TFSI dopo la rimozione del coperchio in resina.
icom jtgDistributore GPL/benzina del circuito del gas liquido.


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